Artes Research.com http://www.artes-research.com/fid.xml Artes RSS news feed it <![CDATA[ Il territorio che cambia & apprende ]]> Un viaggio nella Calabria che vogliamo. Dall'8 al 10 dicembre, Sila Greca, Calabria. Si discute della lontananza della gente dalla Politica. In Calabria la Politica è sinonimo di ‘malaffare’, di privilegio, di arroganza, un campo dal quale tenersi ‘fuori’. Non è stato semplice e non è semplice coinvolgere e creare partecipazione. Lo stiamo facendo con giovani che imparano ad interpretare il ruolo di leader secondo nuovi modelli dell’agire politico.

Non è facile formare nuove classi dirigenti, persone che sappiano interpretare i bisogni, difendere e promuovere il bene comune (il patrimonio naturale, le giovani generazioni, il lavoro, le imprese, le istituzioni) che sappiano unire, ricomporre conflitti, ma anche imprimere cambiamenti di rotta, infondendo energie e coraggio a chi si sente tradito o preferisce la comodità dell’elemosinare assistenza.

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Per saperne di più guarda i video dell'iniziativa, visita il blog o contattaci.

Qui trovi il reportage fotografico e la rassegna stampa.

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<![CDATA[ Abbiamo scoperto un Burundi veramente nuovo ]]> africa 2

Siamo appena tornati dal Burundi!

 

Lo scopo della nostra missione è stato verificare le reali condizioni in cui si sta realizzando il difficile processo di riconciliazione e quali sono le prospettive di ricostruzione per un Paese che sta uscendo da un lungo periodo di guerra civile. Durante la missione sono state realizzate una serie di interviste agli attori coinvolti nella ricostruzione economica, politica e sociale del Burundi. I risultati di questi incontri saranno presentati durante il seminario in Italia, che si svolgerà in settembre, e che riunirà tutte le istituzioni italiane, gli attori dell'economia e del sociale che operano o intendono operare in Burundi. Per saperne di più visitate il nostro blog, guardate le foto, godetevi i video e leggete i primi riscontri di questa nostra missione in Burundi.

 

 

L'obiettivo specifico della nostra missione, parte fondamentale del progetto "Seminario e Visita Studio in Burundi" che rientra nel settore dei finanziamenti per la cooperazione internazionale della Regione Lombardia per l'anno 2008, era di installare una sede di Africa Renaissance Time a Bujumbura in modo che essa possa diventare un punto di contatto con le comunità locali, i loro bisogni e progetti di rinascita. La missione è partita con l'intento di realizzare una serie di incontri con importanti personalità appartenenti al mondo delle istituzioni burundesi, della società civile e dell'economia; e allo stesso tempo incontrare le ONG italiane, le imprese e le istituzioni che rappresentano il nostro Paese in Burundi. Questa azione trae ispirazione e sperimenta ulteriormente il modello sviluppato dal progetto Alliance.

 

La nostra missione ha inteso costruire una rete tra tutti gli attori dello sviluppo, italiani e burundesi, sottolineando la necessità di costruire un nuovo approccio della cooperazione verso il Burundi e tutti gli altri Paesi della Regione dei Grandi Laghi africani. Questi Paesi stanno uscendo da una guerra civile e si preparano ad affrontare la sfida del processo di ricostruzione con la necessità di reperire le tecnologie utili, fonte di attrazione per gli investimenti e per lo sviluppo del capitale umano. Tutto questo implica il bisogno di avere capacità e competenze tecniche come quelle relative alla leadership, alla creazione e gestione del cambiamento, la prevenzione e la gestione dei conflitti, in modo da creare una solida base per costruire una pace che sia durevole tra tutte le componenti esistenti nelle comunità locali.

 

Abbiamo intenzione di stabilire un contatto diretto con le organizzazioni internazionali, come l'Unione Europea, le Nazioni Unite e la Banca Mondiale e tutte quelle istituzioni che giocano un ruolo strategico nel processo di pacificazione in questo Paese e in tutta la Regione dei Grandi Laghi. Vorremmo poter incontrare le Ong italiane che operano sul posto, esplorando l'opportunità di creare una "rete per il mantenimento della pace e lo sviluppo" in Burundi, in modo da produrre progetti di sviluppo economico e sociale che abbiano realmente successo; le imprese italiane che vorrebbero costruire nuove opportunità di investimento sociale e finanziario nella Regione dei Grandi Laghi.

 

Stiamo prendendo contatti anche con le Ong burundesi, i rappresentanti delle comunità locali, leader formali e informali che sono coinvolti nel processo di ricostruzione sia a livello nazionale che locale, in modo da costruire un canale stabile di ascolto tra le comunità locali, i leader e Africa Renaissance Time e promuovere così una reale partecipazione di tutti questi soggetti all'analisi delle priorità, alla formulazione e realizzazione dei progetti di sviluppo.

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L'impegno volontario dei membri di ART coinvolti in questa missione mostra il loro sentimento positivo verso il Burundi e il forte interesse a stimolare una maggiore attenzione dell'Italia, dell'Europa e di tutta la comunità internazionale verso un Paese dimenticato e la sua splendida regione. Oggi, la nostra società conosce il Burundi solo per la sua lunga guerra civile, ma nessuno conosce le potenzialità nascoste in questo Paese e il contributo che la sua popolazione potrebbe dare alla rinascita dell'Africa sub-sahariana. Il Burundi potrebbe diventare l'espressione di un nuovo approccio della cooperazione basata su una completa sinergia tra le istituzioni, le forze economiche e sociali. Noi tutti abbiamo bisogno di cambiare idea nell'approccio verso questo Paese e verso i paesi africani: i popoli africani non hanno più bisogno di essere assistiti, essi hanno bisogno di partecipare. Per questo motivo noi ci sentiamo pienamente e fortemente coinvolti nella costruzione di un "nuovo e positivo relazionarsi" verso il Burundi.

 

Unisciti alla nostra missione in Burundi...cerchiamo partners!

 

 

www.africarenaissancetime.com

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<![CDATA[ La ginestra cattura l'attenzione dei media ]]>

 

15 agosto 2008, Putting a new spin on a world of natural fibers

 

Per leggere l'articolo scritto da Kate Singleton sul progetto GANTT, clicca qui per la versione on line di Herald Tribune oppure visita la sezione dedicata al progetto! Nella stessa sezione si trova l'articolo pubblicato su Naturalmente Tessile, una nuovissima rivista trimestrale che sarà presente a tutte le fiere di settore nel mondo.

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<![CDATA[ Bologna, città aperta al futuro ]]> PER UN ASCOLTO STRUTTURATO DELLA CITTA'
[Bologna, una città aperta al futuro]

 

Qui di seguito lo strumento per una rilevazione dello ‘sguardo’ della città sulla città stessa, al fine di creare nuovi spazi e strumenti di esercizio della democrazia.
Quanto più plurali sono le comunità, tanto più è importante che il processo di assunzione delle decisioni preveda spazi e forme di autentica costruzione partecipata delle visioni (consenso).

 

Innovazione della politica significa allora sviluppare strumenti, creare spazi inediti e riqualificare spazi esistenti dove le prospettive soggettive sono considerate e negoziate e dove i conflitti sono affrontati e risolti costruendo e condividendo prospettive comuni più ‘alte’.

Occorrono strumenti che dall’ascolto strutturato permettano di passare all’elaborazione di prospettive differenti, alla loro discussione e quindi alla negoziazione ed elaborazione di una visione comune.

Proponiamo di seguito un questionario che permette di ascoltare in modo strutturato il punto di vista dei ‘detentori di interesse’ (stakeholder) ovvero di coloro che hanno a cuore il futuro di Bologna. Per saperne di più sul modello dei GAP proponiamo in appendice al questionario una breve illustrazione.

Nella prima colonna sono elencati tre diversi settori (Risorse, Strutture, Servizi) con i relativi attributi ritenuti importanti ai fini dell’indagine. Nella seconda colonna è indicato, da 1 a 10 (1= valore più basso; 10=valore più elevato), il grado di importanza che, secondo Lei, gli attributi rivestono per la qualità della vita a Bologna e uno sviluppo sostenibile della città. Nella terza colonna è indicato da –5 a +5, il grado di presenza di tali attributi da Lei riscontrato in questa città. Il segno "-" indica una presenza ad impatto negativo, il segno "+" ad impatto positivo, il valore 1 indica una presenza ad impatto minimo, il valore 5 ad impatto massimo ed, infine, l’eventuale presenza del valore 0 indica l’assenza dell’attributo.

 

Scaricate il questionario


Cari saluti
Aspettiamo un vostro feedback!

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<![CDATA[ E anche questa è America ]]> bartoli-unicaltb

Venerdì 29 gennaio 2010, ore 11.00 presso la Sala Stampa dell'Università della Calabria, Arcavacata di Rende [Cosenza].

Artes e Fondazione Rubbettino invitano alla presentazione del volume con l'autore Oscar Bartoli.

 

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<![CDATA[ Democrazia e Sviluppo ]]> CASTELLO-finaletb

 

Venerdì 29 gennaio 2010ore 17.00 presso il Castello Ducale di Corigliano Calabro.

 

Di fronte ad una crisi, anticipata da profondi mutamenti demografici e del clima, che prefigura un totale ridisegno dei sistemi tecnologico-produttivi e quindi degli equilibri geopolitici, il nostro paese e ancor più la nostra regione si trovano in una condizione di profondo degrado, a causa di processi di decisione politica fortemente inospitali e del mancato rinnovamento delle classi dirigenti.

Il seminario intende costituire uno spazio libero di confronto, con sincero interesse ad apprendere dagli errori del passato, ma anche dalle buone pratiche e interessanti riflessioni fatte nell'ambito di importanti esperienze presenti nella storia Statunitense ed europea.

Artes e Fondazione Rubbettino invitano all'incontro e discussione con gli autori.

 

Guarda la mappa per arrivare

 

CASTELLO-finale

 

 

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<![CDATA[ Calabria o America? ]]> coriglianotb

Giornata di dibattito il 29 gennaio, all'Università della Calabria e, nel pomeriggio, al Castello ducale di Corigliano Calabro. L'istituto Artes e la Fondazione Rubbettino hanno presentato "E anche questo è America" di Oscar Bartoli (giornalista che lavora a Washington) e "Democrazia e sviluppo: tra liberismo sconfitto e statalismo, quali modelli di democrazia?" di Lucio Avagliano (ordinario di Storia economica americana presso l'Università di Salerno).



«Gli Stati Uniti sono un paese di una vitalità e di una forza incredibili, un paese che sa cambiare di volta in volta, e che attraversa periodi a volte oscuri e a volte straordinariamente luminosi», si legge nel libro di Oscar Bartoli "E anche questa è America". Lilia Infelise è partita da qui e dal volume di Barack Obama, "L'audacia della speranza" per far riflettere i presenti sui cambiamenti di cui ha bisogno la Calabria.

 

 

L'economista ha introdotto il dibattito e ha rilanciato: quali insegnamenti può dare l'America alla Calabria? «In questo mondo-villaggio ciò che accade in America ci appartiene - precisa - così come ciò che accade in Calabria connota l'intero nostro paese agli occhi degli osservatori internazionali, come mostrano i titoli di prima pagina di Liberation, Le Monde, The Guardian e altre importanti testate estere ben documentano».



Secondo Lilia Infelise, la Calabria avrebbe bisogno dell'apertura dei processi decisionali della politica, per dare voce a tutti gli attori del mondo economico e culturale della nostra regione, per mettere in campo quell'intelligenza collettiva che sola può dare risposte concrete collocabili in una consapevole visione dei futuri scenari internazionali.Citando Max Weber, Lilia Infelise  ha invitato un pubblico attento a ricercare e sostenere quei politici che posseggono i tre caratteri indispensabili per un buon politico, lungimiranza, passione e responsabilità.
Oscar Bartoli e Lucio Avagliano hanno affiancato Lilia Infelise e hanno rafforzato le sue tesi raccontando le diverse facce dell'America che, soprattutto nei momenti di crisi, è divisa tra il libero mercato e l'intervento dello Stato, tra le opportunità di realizzazione personale e il rischio di perdere tutto da un momento all'altro. 

 

www.liliainfelise.eu

oscarb1.blogspot.com

www.rubbettino.it

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<![CDATA[ DALLA PARTE DELL’INNOVAZIONE ]]> Lunedì 6 marzo 2010 presso la sala A, vicino all'Aula Magna di UNICAL @ Rende (CS).


Dalla parte dell'Innovazione <> per competere e crescere

 
La strategia europea dell'innovazione si fonda su alcuni presupposti:

1. connessione tra l'impiego dei fondi strutturali e programmi per l'innovazione (VII programma quadro e fondi strutturali)

2. integrazione tra forze di trascinamento dell'innovazione che hanno origine nell'impresa e quelle che hanno origine nel contesto sociale;

3. politiche multi livello, dello sviluppo locale, dell'innovazione, della formazione;

4. dialogo sociale allargato

Fattore centrale dell'intera politica europea per l'innovazione è finalmente la traduzione in modelli operativi di una visione dei processi di innovazione, maturata negli scienziati dell'innovazione sin dalla fine degli anni '70, su quanto effettivamente accade in un processo innovativo.

Il seminario porrà al centro del confronto  le seguenti questioni:

1.      Quali idee e progetti per trasformare la Calabria in una regione pilota, che sappia divenire un sistema di innovazione con tutti i caratteri strutturali richiesti e che sopra ho sinteticamente illustrato?

2.      Su quali grappoli di tecnologie investire a partire dalla vocazione peculiare della regione e dai suoi punti critici che molto spesso possono divenire, se affrontati in modo appropriato, punti forti?

3.      Come deve cambiare la Pubblica Amministrazione per incoraggiare i processi di smantellamento degli stock di capitale obsoleto e favorire la costruzione di nuovo capitale, assicurare la rimozione di blocchi e l'apertura di nuovi canali di interazione tra gli attori del sistema?

Verrà messa a confronto la prospettiva del mondo Universitario, dei centri di ricerca pubblici, delle imprese e della scuola.

 

Innovazione @ UNICAL

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